Appello ai candidati bisignanesi: collaborate con i sofioti per il futuro

APPELLO AI CANDIDATI A SINDACO DI BISIGNANO:  “PARTICOLARE ATTENZIONE PER LE ZONE DI CONFINE”.

Quella delle zone di confine tra Santa Sofia d’Epiro e Bisignano (in particolare per le cosiddette “zone a monte”) è una “triste” questione ormai nota a tutti. Tali zone subiscono da anni un graduale abbandono da parte delle istituzioni bisignanesi per via della loro collocazione geografica. Numerosi sono i disagi che i cittadini subiscono quotidianamente, a partire dalla scarsa manutenzione alle infrastrutture (con particolare riferimento alla viabilità) alla mancanza della rete fognaria, alla carenza idrica che quest’anno ha raggiunto livelli record (fino a 25 giorni consecutivi con i “rubinetti a secco” in alcune zone). In merito a quest’ultima problematica, tra l’altro, si segnalano ben tre interventi con il nostro mezzo autobotte presso alcune famiglie con anziani e bambini.

Tutti conoscono la mia idea di apportare una variazione di confine tra i Comuni di Santa Sofia d’Epiro e Bisignano, ne avevo discusso più volte con gli ex amministratori bisignanesi e, in un dialogo di recente, anche con il sub-commissario prefettizio. Dirò di più, lo scorso mese di maggio stavo per riunire il Consiglio comunale che presiedo per poterne discutere anche coinvolgendo i cittadini residenti in tali zone. Un’idea poi sfumata a causa della crisi politica all’interno dell’amministrazione comunale bisignanese e al successivo scioglimento del consiglio comunale. Episodi che mi hanno reso doveroso rimandare tale discussione al termine della crisi e del successivo commissariamento. Anche perché sarebbe stato scorretto approfittare della momentanea debolezza di un’amministrazione in crisi.

Ora però i tempi sono maturi per rinnovare la discussione e ridare a queste zone, una volta per tutte, la giusta dignità che meritano. Il prossimo mandato amministrativo che sta per nascere sarà cruciale per porre fine ai gravi e persistenti disagi.

Due sono le soluzioni: interventi mirati, immediati e concreti nei confronti di tali zone da parte del Comune di Bisignano oppure l’inevitabile avvio del procedimento per la variazione del confine.

La prima, ovviamente, esclude la seconda. Anche perché l’obiettivo è soltanto uno, ovvero il benessere dei cittadini.

Non è mia intenzione colpevolizzare nessuno, conosco bene le difficoltà e le problematiche che attanagliano i nostri Comuni e so bene quanto sia difficile riuscire a garantire anche i servizi essenziali, soprattutto per le zone periferiche e distanti dal centro abitato. La principale causa del problema, infatti, non è l’inerzia amministrativa, ma – come accennavo in premessa – la collocazione geografica di tali zone, portandole logisticamente a un distacco da Bisignano per essere perfettamente integrate socialmente e logisticamente a Santa Sofia d’Epiro.

Tale dato di fatto, però, non deve lasciarci inermi in quanto formalmente è il Comune di Bisignano che in tali zone ha competenza per la fornitura dei servizi essenziali. Di conseguenza, la circostanza secondo cui il Comune di Santa Sofia d’Epiro si sostituisce ad esso (non solo ora, ma anche sotto la guida dei miei predecessori) non può passare inosservata.

Serve uno sforzo maggiore da parte della futura amministrazione bisignanese: servono interventi concreti e soprattutto azioni di supporto nei confronti del Comune di Santa Sofia per quanto concerne i servizi da quest’ultimo offerti, primo fra tutti il servizio scuolabus.

In particolare, alla luce di quanto constatato in questi anni, con la presente chiedo ai candidati a Sindaco e alle rispettive liste di candidati alla carica di Consigliere Comunale di impegnarsi a garantire quanto segue:

  • Interventi immediati e concreti sulla viabilità (che non siano semplici rattoppi o interventi di “fortuna”) finalizzati a garantire le condizioni minime di sicurezza della viabilità comunale e soprattutto a favorire i collegamenti da e verso queste zone;
  • Supporto (già dal prossimo avvio dell’anno scolastico 2021/202) tramite compartecipazione alle spese sostenute dal Comune di S. Sofia d’Epiro per l’espletamento del servizio scuolabus in tali zone (così come già previsto dal Comune di Bisignano con Delibera di Giunta Comunale n. 222 del 11.11.2015);
  • Realizzazione della rete fognaria (assente in gran parti di tali zone);
  • Interventi mirati sulla rete idrica e sui serbatoi comunali per evitare (o quanto meno diminuire) l’insostenibile carenza idrica.

 

Ciò è quanto chiedo al futuro Sindaco di Bisignano. È ovvio che, senza risposte concrete, il progetto di riordino dei confini comunali sarà prontamente avviato, non potendo più sorvolare sui disagi sopra richiamati.

Rivolgo un caloroso “in bocca al lupo” a tutti i candidati a sindaco e ai rispettivi candidati alla carica di consigliere comunale. Rivolgo a Voi un sentito augurio per una campagna elettorale costruttiva e all’insegna del confronto politico.

 

Daniele Atanasio Sisca

Sindaco di Santa Sofia d’Epiro

 

Una nuova donazione per il museo del costume

Una nuova donazione per il Museo del Costume

Clicca quì per il video su Facebook —>  https://fb.watch/v/1XYf4RkNh/

Una domenica di lavoro e soddisfazione per la partenza delle iniziative sul matrimonio arbëreshë.

Al Museo del Costume è stato donato il manufatto sartoriale Frymerè® come testimonianza storica del vissuto arbëreshë nel periodo della pandemia covid-19.

A realizzarlo, l’artista Carla Gallo: «La forza, la tenacia e l’amore per la mia terra e le mie origini sono intense. Mi hanno ispirato nel realizzare le mie creazioni, per unirci

fortemente nel rispetto, nella cura e nell’amore reciproco. Questo manufatto lo condivido con la comunità arbëreshë come prova di evoluzione, come testimonianza di quanto abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo a causa della pandemia. La nostra cultura non vedrà mai tramonto ma l’alba di nuovi giorni».

La mascherina donata al Museo del Costume, ben custodito dal responsabile Franco Miracco, ha il nome Frymerè®, dall’albanese “frymë e re” (nuovo respiro) perché, per ricominciare, tutti hanno bisogno di un nuovo respiro.

Valori importanti, come ribadito dal sindaco Daniele Atanasio Sisca: «La cultura arbëreshë è caratterizzata da una ricca tradizione orale e da usi e costumi importanti. Oggi la nostra cultura si evolve: dopo 500 anni di storia riparte la testimonianza per mezzo della pandemia. Il nostro è un progetto che vorrà stupire nel corso di queste settimane, ringrazio sin da ora la consigliera Nunzia Spagnuolo e quanti stanno lavorando alacremente e con spirito di sacrificio».

Un messaggio recepito da tutti i presenti e anche dalla cultrice della materia, Maria Teresa Conte, che ha rimarcato come in questa idea vi siano dei contorni innovativi e degli orizzonti evolutivi molto importanti per la comunità.

Prossimamente ulteriori iniziative arricchiranno l’estate sofiota, improntata su un matrimonio che, seppur basato sulla tradizione, guarda con ottimismo e speranza al futuro.

 

 

Amministrazione Comunale Santa Sofia d’Epiro

05/07/2021

 

Ulteriori info sui canali social: https://www.facebook.com/ComuneSantaSofiadEpiro/

https://www.instagram.com/comune_santasofiadepiro/?hl=it

“Vaccini, orgogliosi dei sofioti”

🔵 💉 Campagna Vaccinale – un bel risultato per il nostro paese.

Sono circa 1200 le inoculazioni vaccinali effettuate nel Comune di S. Sofia d’Epiro in 6 sedute vaccinali diverse per un totale di circa 600 persone vaccinate con prima e seconda dose.
Non era un dato scontato, considerato che a S. Sofia non c’è un centro vaccinale accredito dalla Regione; è un grandissimo risultato che ha però richiesta un grosso impegno.
Non potevamo rimanere inermi, volevamo essere parte attiva della campagna vaccinale e per questo abbiamo preferito attivarci per far sì che buona parte della popolazione sofiota (soprattutto anziani e persone con patologie) si vaccinassero direttamente nel proprio comune.
Siamo dispiaciuti per non essere riusciti nell’intento di vaccinare in loco tutta la popolazione, ma siamo comunque soddisfatti per aver alleviato i disagi di tante persone.

Un grosso grazie va a tutti coloro che hanno dato il loro contributo: all’Azienda Sanitaria Provinciale e in particolare modo al Direttore Sanitario Ottorino Zuccarelli, al nostro compaesano Gennaro Chimento, ai medici del Dipartimento di Prevenzione di Acri dott. Pierino Gallo e dott.ssa Michelina Robertazzo, alle associazioni coinvolte: Croce Rossa, ASPA di Acri, Gospa, Ass. Nazionale Carabinieri -sez. Acri e Bisignano, ai dipendenti del nostro Comune, ai tirocinanti in mobilità ed in particolar modo alla dott.ssa Sabrina Lifrieri per averli coordinati al meglio; ai medici curanti che sono intervenuti e a tutti coloro che in qualsiasi modo e maniera hanno dato il loro contributo.

È stata un unione di forze che ha consegnato alla cittadinanza sofiota un risultato straordinario.

Grazie di cuore a tutti 💪❤️
Con affetto
Il Vostro sindaco

Depuratore, si opera in trasparenza

Il sindaco Daniele Atanasio Sisca descrive il procedimento penale con il quale viene sancito il corretto operato nella gestione della depurazione comunale.

👉La vicenda.
Nel mese di settembre 2019, un nostro concittadino presentava un esposto indirizzato ai Carabinieri, Forestale e Guardia Costiera sostenendo presunte irregolarità nella gestione della depurazione comunale.

Partirono così delle approfondite indagini presso tutti gli impianti di depurazione del nostro comune all’esito delle quali venne accertata l’assoluta regolarità e funzionalità di tutti depuratori comunali attivi (5 per la precisione), mentre venne riscontrata un’irregolarità presso l’unico impianto di depurazione inattivo (e tra l’altro mai entrato in funzione) sito in località Faudano, il quale venne posto subito sotto sequestro.
Tale impianto fu realizzato sul finire degli anni 80 con l’intento di depurare le acque reflue provenienti dalla zona industriale ma non è mai entrato in funzione perché sostituito con un altro impianto posto nelle immediate adiacenze.

Dopo settimane di indagini svolte dalla Capitaneria di Porto di Corigliano (con la nostra incondizionata disponibilità e collaborazione) veniva accertato un “passaggio” illecito di acque reflue (all’interno di questo depuratore inattivo) con successivo sversamento delle stesse nel fiume Crati.
Tale situazione sussisteva dagli inizi degli anni 2000, ovvero da quando fu realizzata la condotta fognaria della zona industriale e mai nessuno, in questo lungo lasso di tempo di circa 20 anni, se n’era mai accorto (noi compresi).
In verità, era molto difficile accorgersene in quanto il passaggio delle acque non avveniva in superficie ma tramite condotte poste ad oltre 4 metri al di sotto del suolo che scaricavano poi direttamente nel fiume in un luogo non facilmente visibile.

Ad ogni modo, pur consapevole che si trattasse di un’anomalia non riconducibile alla nostra gestione amministrativa, mi accollai – in attesa che venisse fatta luce sulla vicenda – le dovute responsabilità e accettai con serenità un procedimento penale con la contestazione di importanti reati.

Oggi, dopo circa un anno e mezzo dall’avvio del procedimento, ci giunge il decreto di archiviazione del GIP presso il Tribunale di Castrovillari con il quale viene sancita la completa estraneità del sottoscritto e del responsabile dell’Ufficio Tecnico in merito ai reati contestati.
Si legge, infatti, nella proposta di archiviazione del Pubblico Ministero che “RISULTA ASSOLUTAMENTE CREDIBILE CHE SIA IL LUZZI SIA IL SISCA NON FOSSERO A CONOSCENZA DELLA PROBLEMATICA ACCERTATA DALLA CAPITANERIA”.

Ma non solo.
Nella richiesta del Pubblico Ministero, non solo viene sancita la nostra estraneità ai fatti, ma viene dato atto che la nostra amministrazione “SI È ADOPERATA IMMEDIATAMENTE PER RIPRISTINARE LA CORRETTA DEPURAZIONE DELLE ACQUE, ATTRAVERSO L’ESCLUSIONE DELLE STRUTTURE OBSOLETE” e per di più “LA GESTIONE AMMINISTRATIVA È STATA IMPRONTATA AL RECUPERO DELLA PROBLEMATICA IN ASSOLUTA COLLABORAZIONE CON L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA E CON L’ARPACAL”.

👉In conclusione.
Da questa vicenda è emerso il regolare funzionamento di tutti e 5 gli impianti di depurazione attivi nel nostro comune, mente è stata riscontrata una anomalia nell’unico impianto inattivo; anomalia presente da circa 20 anni, che noi abbiamo prontamente ripristinato dopo l’accertamento dell’autorità giudiziaria.
Ho avuto sul groppone per 18 mesi un procedimento penale avente ad oggetto importanti reati ma alla fine la #verità viene a galla …sempre.
Dispiace solo per qualche oppositore specializzato in opere di sciacallaggio che sperava forse in un esito diverso della vicenda.
#AvantiTutta

Segue la stessa scia, il commento della consigliera Nunzia Spagnuolo:”Giustizia è fatta. Enorme soddisfazione per questo importante risultato ottenuto dalla nostra amministrazione. Oltre a dimostrare la nostra estraneità ai fatti ci siamo adoperati in modo tempestivo ed efficace nella risoluzione della problematica, non a caso il Pubblico Ministero non solo ha archiviato la posizione degli indagati ma ha anche apprezzato l’impegno della nostra amministrazione a risolvere in tempi brevi la situazione ..#avantitutta”

Agricoltura, la lettera del sindaco e del consigliere Groccia

All’ attenzione

Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Teresa Bellanova

Assessore all’ Agricoltura Regione Calabria
On.Gianluca Gallo

Santa Sofia d’ Epiro è un paese in provincia di Cosenza di circa 2500 abitanti vocato da sempre all’agricoltura. L’80% della popolazione, infatti, vive in modo diretto o indiretto di Agricoltura e produce prodotti di altissima qualità basate sulla messa in atto di diversi fattori: CULTURA, TRADIZIONI, SACRIFICIO E PASSIONE.
Il nostro paese ha una giacenza collinare e gode di caratteristiche pedoclimatiche che favoriscono in modo significativo le coltivazioni (Olivo, Vite, Fico, Mandorle ecc..) e quindi produzioni di altissima qualità (aziende certificate Biologiche, Dop, Igp, Deco).
Sul territorio sono presenti numerose Aziende Agricole condotte da diverse generazioni di famiglie e soprattutto da giovani che si sono messi in gioco in questo particolare e strategico settore.
Dal mese di marzo di quest’anno la pandemia da covid_19 si è abbattuto sulla nostra quotidinaneità portando conseguenze disastrose anche in tutte le filiere agroalimentari (in primis olivicoltura, zootecnia da carne e da latte, agriturismi ecc.).
Alcune filiere saranno ristorate a breve attraverso la misura 21 del Psr ma altre, purtroppo, sono state escluse da tali ristori.
A nostro avviso, la misura 21 del Psr dovrebbe comprendere tutte le filiere e aziende agricole che hanno subito una riduzione di fatturato.

Riteniamo opportuno segnalare, infatti, i gravi danni economici causati in due importanti filiere: quella olivicola e quella della zootecnica da carne.
1.- Filiera olivicola
In questa campagna olivicola si è registrata una mancata produzione del 70% rispetto all’annata precedente a causa degli eventi climatici avversi (piogge abbondanti in fioritura delle piante e successiva siccità estiva che ha provocato la “partenocarpia” ovvero la caduta precoce dei frutti in fase di ingrossamento delle drupe) e patogeni ( Mosca, Tignola).
Giacenze di olio invendute dell’annata precedente a causa delle importazioni di olio proveniente dall’Africa a basso costo, imbottigliato e confezionato come Olio Italiano e venduto nelle grosse distribuzioni a prezzi che non coprono neppure i nostri costi di produzione.
E a tal proposito si chiede anche di eseguire specifici controlli su questo tipo di scenari per evitare frodi alimentari a discapito del consumatore.
Si è inoltre verificata una riduzione del 90% della vendita del prodotto dovuta alla chiusura delle attività di ristorazione e di Vendita diretta al consumatore per via delle restrizioni dei Dpcm per quanto riguarda gli spostamenti tra comuni (Zona Rossa, Zona Arancione).
2.- Zootecnia da Carne
Anche questo settore è stato fortemente colpito dalla pandemia, basti pensare alla chiusura delle attività di ristorazione ma anche la riduzione della vendita diretta al consumatore a causa delle restrizioni dei Dpcm per quanto riguarda gli spostamenti tra comuni.
In questo settore vi è stata una riduzione di vendita stimata al 60%.

La presente lettera non ha la finalità di colpevolizzare qualcuno ma suggerire alle istituzioni di prendere in considerazione queste filiere colpite anch’esse dalla pandemia da Covid-19.
Il settore agroalimentare, possiamo dirlo con franchezza, rappresenta il FUTURO e la SPERANZA per il nostro Comune, per i Comuni a noi limitrofi e per l’intero territorio regionale in quanto è il settore trainante dal punto di vista economico/occupazionale che anche in tempi di Covid-19 ha rappresentato fonte di sostentamento per la società come avvenuto in passato in tempi di crisi e di guerra.
Il nostro auspicio è che giunga un sostegno concreto e duraturo per tutto il settore agricolo.
Concludiamo con una celebre frase, spunto di riflessioni per la nuove e vecchia generazioni: “ll contadino che semina compie il più grande atto di fede. La terra premia o condanna come un inflessibile giudice che non rivela mai i motivi del suo giudizio. E bisogna davvero credere nel futuro per affidare un seme fragile alle forze del vento, dell’acqua e del sole.”

Certi di un Vostro sicuro riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Santa Sofia d’ Epiro (CS) il 3 gennaio 2020

Il Sindaco
Daniele Atanasio Sisca
Il Consigliere Delegato all’Agricoltura
Groccia Natale

Lettera del sindaco ai sofioti

LETTERA APERTA DEL SINDACO DANIELE ATANASIO SISCA AI SOFIOTI.

Un anno trascorso da dimenticare ma un 2021 colmo di speranza.

 

Ho difficoltà a pensare al 2020 e fare la sintesi di quanto accaduto.

Non voglio ricordare i tanti momenti bui che abbiamo vissuto.

Non voglio pensare a quel fatidico 3 marzo in cui fui costretto ad emettere un’ordinanza che disponeva la chiusura delle scuole.

Non voglio ricordare le tantissime telefonate della gente impaurita che chiedeva aiuto, sostengo, rassicurazioni.

Non voglio pensare ai funerali dei nostri concittadini celebratisi, in alcuni casi, senza la presenza neppure dei familiari più cari.

Non voglio pensare alle celebrazioni del nostro patrono Sant’Atanasio che si sono svolte “a porte chiuse” e alla sola presenza delle autorità.

 

Vorrei che questo anno non fosse mai trascorso o che, al massimo, fosse solo un brutto ricordo vissuto.

L’augurio è quello di inaugurare il 2021 come l’anno della rinascita sociale, culturale e soprattutto economica.

Anzi, dobbiamo cogliere quanto accaduto per ricostruire e tornare più forti e tenaci di prima.

Il 2021 sarà anche l’anno in cui il nostro progetto politico inizierà a prendere forma.

Anche se a rilento, proprio a causa della pandemia, abbiamo da poco avviato importanti cantieri che, nei prossimi mesi, porteranno alla luce diverse opere. Prime fra tutte, l’ampliamento e la riqualificazione del cimitero comunale, il parco fluviale, così come importanti opere che riguarderanno la viabilità nelle frazioni e il piano di rigenerazione urbana, in modo da offrire un volto nuovo al nostro paese.

 

L’augurio più sentito oggi lo rivolgo alle persone che fanno parte di questo progetto, alla Giunta comunale e all’intero consiglio. Al vicesindaco Vincenzo Sanseverino, a Rossella Sica e Nunzia Spagnuolo, ad Antonello Gradilone, Carmine Paldino, Livio Augusto Caravona e Natale Groccia.

È grazie a loro se siamo riusciti a superare una pandemia che ha messo a dura prova l’intera popolazione mondiale.

Un pensiero particolare va a tutte le famiglie sofiote che hanno combattuto in prima persona contro il virus nonché alle tante persone sottoposte a quarantena domiciliare.

Un fiore per tutti i sofioti che in questo anno ci hanno lasciato.

Un augurio speciale agli anziani e agli ammalati, affinché il nuovo anno possa loro portare serenità e sollievo.

Un augurio ai nostri bambini, i primi a pagarne le conseguenze di questa pandemia.

Un augurio ai sofioti che vivono lontano che stanno soffrendo ancora di più la lontananza dei propri cari.

 

Giungano a tutti i sofioti i miei più calorosi e affettuosi auguri.

Con il cuore BUON 2021

Una scelta Etica per Natale

Avevamo inizialmente deciso, visto il difficile momento, di non addobbare le nostre strade con le consuete luminarie natalizie.
Ma poi abbiamo riflettuto sul fatto che il nostro paese è già tanto triste con molte delle attività chiuse e che un segnale di festa e di speranza era d’obbligo concederlo.
Abbiamo in ogni caso ritenuto opportuno abbattere notevolmente la somma impegnata rispetto agli altri anni e il risparmio ottenuto abbiamo deciso di destinarlo alla gestione dell’emergenza.
Le luminare sono ancora in corso di allestimento e dovranno essere installate, nei prossimi giorni, nella parte inferiore del centro abitato.
Con il sincero augurio, da parte mia e dell’Amministrazione Comunale, che le festività natalizie possano alleviare le sofferenze che ormai da mesi attanagliano la nostra quotidianità.
Buon mese di dicembre a tutti

Daniele Atanasio Sisca

Sindaco Santa Sofia d’Epiro

Task force sanitaria e tutela delle fasce deboli

Task force e tamponi gratuiti per le fasce più deboli: come sindaco di Santa Sofia d’Epiro sono queste le decisioni che ho assunto, anche dopo aver mandato un messaggio a tutte le professionalità sofiote in campo sanitario, importanti per dare il loro contributo e arginare l’ondata pandemica che sta interessando, purtroppo, anche il nostro paese.

In particolare questo messaggio è stato indirizzato a:

– Medici di Medicina Generale attualmente in servizio a S. Sofia d’Epiro;

– Medici di Medicina Generale sofioti in pensione;

– Medici Specializzati e Specializzandi sofioti che prestano la loro attività  soprattutto in tema di contrasto all’emergenza da COVID_19;

– Infermieri e operatori del settore sanitario sofioti.

Con grande senso di comunità, hanno già dato la loro disponibilità a collaborare dopo aver letto un mio precedente intervento, in cui esprimevo la volontà di istituire una task force comunale con la somministrazione di tamponi rapidi per fare un primo screening sui soggetti a rischio e per bloccare sul nascere eventuali contagi.

Avrei voluto incontrarli (anche in video conferenza) ma credo sia davvero difficile un po’ per tutti, perciò li ho scritti sulle mie intenzioni, raccogliendo le loro proposte, i suggerimenti, e qualsiasi altra informazione utile per gestire questa emergenza.

Creeremo una postazione fissa a S. Sofia (con cadenza magari settimanale) per l’effettuazione dei tamponi rapidi, e per questo ho già trovato un laboratorio che si è dimostrato disponibile a farlo ad un costo anche conveniente.  Una parte di questi tamponi può gestirlo il Comune e offrirlo a prezzo agevolato o anche gratuito alle persone più a rischio.

L’intenzione è ovviamente adottare una strategia per riuscire a bloccare sul nascere il contagio.

E dico questo perché purtroppo, con i tempi lunghissimi delle Asp, ho capito che molti dei contagi verificatisi a S. Sofia si sarebbero potuti evitare se fossimo riusciti a fare una mappatura immediata della situazione. Ho capito che pur mettendo in quarantena una persona (quale contatto diretto) e sottoporla a tampone, non si risolve comunque nulla: la stessa persona nei (tanti) giorni di attesa dell’esito del tampone non si è isolata dagli altri famigliari che a loro volta, nel frattempo, hanno avuto contatti perché loro non possono essere posti in quarantena. E, ovviamente, una volta arrivato l’esito (tempi medi 6 giorni attualmente, più qualche giorno in attesa di effettuarlo) è veramente difficile ricostruire i contatti a ritroso.

Le nostre intenzioni saranno comunicate all’Asp, fermo restando la volontà assoluta di garantire i tamponi in maniera gratuita a quelle persone rese più deboli, inevitabilmente, da questa incresciosa pandemia.

Daniele Atanasio Sisca

La salute a ogni costo

Senza risposte e senza valido supporto da parte dell’autorità sanitaria, saremo costretti a provvedimenti forti, primo tra tutti la chiusura della scuola a partire da dopodomani.

Qualche giorno fa ho denunciato pubblicamente il grave ritardo nelle operazione di tracciamento, tamponamento e comunicazione dei risultati dei tamponi effettuati.
Ad oggi nulla è cambiato, anzi la situazione è del tutto peggiorata.
Occorrono provvedimenti forti prima che sia troppo tardi; di certo non aspetteremo passivamente che la situazione ci sfugga di mano.
Oggi, dopo aver discusso con i Dirigenti dell’Azienda Sanitaria, abbiamo chiesto che vengano adottati idonei provvedimenti per la tutela della salute dei cittadini di S. Sofia d’Epiro.
Abbiamo proposto una giornata di tamponi sul nostro territorio comunale con strutture messe a disposizione dal Comune ed eventualmente anche con personale sanitario volontario che ha già dimostrato la disponibilità a collaborare con noi e con l’Asp.
In subordine abbiamo chiesto il potenziamento della sede USCA di Acri.
Qualora non dovessimo ricevere risposte concrete e risolutive della problematica entro la giornata di domani, saremmo costretti ad adottare provvedimenti restrittivi, primo tra tutti la sospensione delle scuole di ogni ordine e grado a partire da dopodomani.
I casi attualmente attivi nel nostro paese sono soltanto 5 e sono anche sotto controllo, ma quasi sicuramente questo numero è destinato a salire in considerazione di quello che sta accadendo intorno a noi.
Il tracciamento e ormai andato in tilt ed è nostro dovere tutelare la salute e la sicurezza dei nostri concittadini.
E lo faremo a qualunque costo.
Vi terremo comunque costantemente aggiornati.

Daniele Atanasio Sisca – sindaco S.Sofia d’Epiro