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Cultura e Tradizione: valorizziamo sempre più la nostra comunità

COMUNICATO STAMPA
“TRAME DI LUCE – SEGNI D’ARTE NEL BORGO”: SI È CHIUSO L’11 MAGGIO CON “IL MIO MUSEO – GIOVANI CUSTODI DI MERAVIGLIA”
A Santa Sofia d’Epiro un percorso tra arte urbana, identità arbëreshe, memoria, ambiente, tradizioni e nuove generazioni
SANTA SOFIA D’EPIRO – Si è chiuso l’11 maggio 2026, con l’evento “Il mio Museo: Giovani Custodi di Meraviglia”, il progetto “Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo”, promosso dal Comune di Santa Sofia d’Epiro, coordinato da Roka Produzioni con la direzione creativa di Roberto Cannizzaro, per valorizzare il patrimonio culturale, identitario e museale del territorio.
Un percorso sviluppato tra il 2025 e il 2026 che ha messo in relazione arte contemporanea, cultura arbëreshe, museo, scuola, ambiente, tradizioni e comunità, con l’obiettivo di rendere il patrimonio non soltanto qualcosa da conservare, ma una risorsa viva da conoscere, vivere, raccontare e trasmettere.
La giornata conclusiva dell’11 maggio ha assunto un significato particolare: affidare simbolicamente alle nuove generazioni il patrimonio della comunità e chiudere l’intero progetto con un messaggio rivolto al futuro.
DA YLBERI 2025 A UN MUSEO DIFFUSO NEL BORGO
“Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo” si è sviluppato lungo due principali direttrici.
La prima è stata YLBERI 2025, realizzata a Santa Sofia d’Epiro dal 24 al 29 luglio 2025, attraverso un intervento dedicato all’arte urbana contemporanea e alla rigenerazione culturale degli spazi pubblici.
Nel corso delle giornate sono stati realizzati due murales permanenti, affidati agli artisti Etsom, italiano, e Taxis, proveniente dalla Grecia.
L’opera di Etsom ha raccontato il gemellaggio tra Santa Sofia d’Epiro e Diamante, trasformandolo in un ponte simbolico tra due comunità legate dalla valorizzazione della cultura e dell’arte pubblica.
Il murale di Taxis è stato invece dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, proponendo attraverso il linguaggio dell’arte una riflessione sui valori della prevenzione, della responsabilità e della tutela della dignità dei lavoratori.
YLBERI 2025 è stato accompagnato da talk, workshop, tour urbani, incontri con gli artisti, momenti musicali e attività di animazione territoriale, trasformando gli spazi interessati in luoghi di incontro e partecipazione.
Le due opere sono rimaste patrimonio permanente della comunità, contribuendo alla costruzione di un vero e proprio museo diffuso a cielo aperto.
NEL 2026 IL PROGETTO È ENTRATO NEL MUSEO E NELLA SCUOLA
La seconda parte di “Trame di Luce” si è sviluppata tra aprile e maggio 2026 attraverso un programma di attività museali, laboratoriali ed educative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Il percorso ha coinvolto gli studenti del territorio attraverso iniziative dedicate all’abito tradizionale arbëreshë, all’ambiente, alla cultura gastronomica, alla memoria contadina, alle Vallje e alla conoscenza del patrimonio museale.
L’obiettivo è stato quello di trasformare il museo in uno spazio dinamico e partecipato, capace di mettere in relazione memoria e contemporaneità.
13 APRILE – L’ABITO ARBËRESH
Il 13 aprile 2026 si è svolto il Laboratorio sull’Abito Arbëresh, accompagnato da attività di disegno.
I più giovani hanno avuto la possibilità di conoscere colori, forme, decorazioni e significati simbolici del costume tradizionale, rielaborando creativamente quanto appreso.
Il laboratorio ha così valorizzato l’abito non soltanto come elemento estetico, ma come segno di appartenenza, identità e memoria collettiva.
15 APRILE – EDUCAZIONE AMBIENTALE
Il 15 aprile il progetto è proseguito con il Laboratorio di Educazione Ambientale, realizzato in collaborazione con Amici della Terra Italia, ente gestore ufficiale delle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Fiume Crati.
Natura, biodiversità, tutela del territorio e sostenibilità sono diventate parte integrante del racconto identitario, mettendo in evidenza il legame tra patrimonio culturale e patrimonio ambientale.
18 APRILE – INAUGURAZIONE DEL MUSEO E IL “COLLACCIO”
Il 18 aprile si è tenuta l’inaugurazione del Museo, accompagnata da un’attività dedicata alla preparazione del “collaccio”, dolce tradizionale tipico del matrimonio sofiota.
Attraverso la gastronomia, il progetto ha recuperato saperi, gesti e tradizioni della cultura materiale, trasformando la cucina in uno strumento di racconto e trasmissione della memoria.
20 APRILE – NARRAZIONE CONTADINA
Il 20 aprile è stato realizzato il Laboratorio di Narrazione Contadina, dedicato alle storie, alle esperienze, alle usanze e alle pratiche della civiltà rurale.
Un momento di recupero della memoria orale e di dialogo intergenerazionale, finalizzato a preservare un patrimonio immateriale fatto di racconti, consuetudini e saperi quotidiani.
10 MAGGIO – VALLJE E “COSTUME VIVENTE”
Il 10 maggio, in occasione delle Vallje, il progetto ha portato il patrimonio museale nella dimensione viva della comunità attraverso l’attività “Costume Vivente”.
Il costume arbëreshë è diventato così non soltanto un oggetto da osservare, ma un elemento attivo della vita collettiva.
Danza, ritualità e partecipazione hanno restituito pienamente il legame tra identità, memoria e appartenenza.
11 MAGGIO – LA CHIUSURA DEL PROGETTO CON “GIOVANI CUSTODI DI MERAVIGLIA”
L’11 maggio 2026 il progetto “Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo” si è chiuso ufficialmente con “Il mio Museo: Giovani Custodi di Meraviglia”.
Non una semplice attività conclusiva, ma il momento simbolico nel quale l’intero percorso è stato affidato alle nuove generazioni.
Gli studenti sono diventati protagonisti del museo e della memoria della comunità, non più soltanto come visitatori, ma come custodi consapevoli di un patrimonio da conoscere, proteggere, raccontare e trasmettere.
L’evento conclusivo è stato realizzato grazie alla collaborazione del Sindaco di Santa Sofia d’Epiro Daniele Sisca, della Dirigente dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone, prof.ssa Concetta Smeriglio, della Consigliera alla Cultura del Comune di Santa Sofia d’Epiro Maria Teresa Conte e dell’Associazione Amici della Terra Italia, ente gestore ufficiale delle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Fiume Crati.
UN PROGETTO CHE HA LASCIATO UN’EREDITÀ ALLA COMUNITÀ
Con la giornata dell’11 maggio si è concluso un progetto che ha attraversato linguaggi e dimensioni differenti: arte urbana, patrimonio museale, costume tradizionale, ambiente, gastronomia, memoria contadina, danza, educazione e partecipazione.
YLBERI 2025 ha lasciato alla comunità due opere permanenti e nuovi segni d’arte nello spazio urbano; il programma museale del 2026 ha invece rafforzato la funzione educativa e sociale del museo.
L’intero percorso, coordinato da Roka Produzioni con la direzione creativa di Roberto Cannizzaro e la direzione organizzativa di Katia Cannizzaro, ha lavorato sulla costruzione di un racconto unitario capace di mettere in relazione i diversi linguaggi del progetto, dalla street art alla tradizione arbëreshe, dal patrimonio museale alle attività educative, fino al coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Al centro è rimasta la cultura arbëreshe e il coinvolgimento della comunità, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore del patrimonio materiale e immateriale di Santa Sofia d’Epiro.
La chiusura con “Giovani Custodi di Meraviglia” ha rappresentato la sintesi naturale dell’intero progetto: partire dalle tracce lasciate nel borgo, attraversare le tradizioni e la memoria della comunità e consegnare questo patrimonio ai ragazzi affinché possano diventarne i nuovi custodi.
Conoscere per custodire. Custodire per tramandare.
IL FINANZIAMENTO
“Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo” è un progetto finanziato dalla Regione Calabria – Azione 6.8.3 del POC 2014/2020 – Avviso Pubblico “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale”.